In vacanza ad Amsterdam? Sposate un abitante (dura solo un giorno)

Happy romantic young couple celebrating their marriage. Lovely wedding tourist couple walking on the city street.

Un matrimonio (finto) con tanto di abito e anelli, per trascorrere la luna di miele in città, con chi la conosce, e fuori dalle rotte più turistiche.

Con 19milioni di arrivi nell’ultimo anno Amsterdam ha battuto un nuovo record: resta una delle città più visitate d’Europa. Non ha bisogno di più turisti ma, come succede a tante mete mainstream, inevitabilmente i visitatori si concentrano negli stessi luoghi.  D’altronde, come fare per  non visitare icone con il Van Gogh Museum, la casa di Anna Frank, i canali intorno a piazza Dam? Ma c’è molto di più, e ora per scoprirlo si può anche sposare (per finta) un suo abitante per un giorno.

IL TOUR
L’iniziativa si chiama Marry an Amsterdammer for a day: è un matrimonio senza alcun valore legale, ma ad altissimo valore simbolico, ed è un modo unico per visitare la città. Si fa una cerimonia con tanto di abito e di anelli, e poi comincia subito la «luna di miele» e per un giorno intero ci si fa guidare dallo sposo o dalla sposa in quei posti di Amsterdam dove i turisti non vanno mai. Così, ad esempio, si può andare nei parchi preferiti dai cittadini per fare un pic nic, nei locali dove si incontra la gente del posto, nelle botteghe di artisti per vederli all’opera, o anche lavorare con loro partecipando a laboratori di riciclo, o mettersi insieme a fare un orto, piantare alberi. Ogni volta un’esperienza diversa, a seconda del matrimonio che vi capita di provare, ma sempre autentica.

IL PROGETTO
L’idea è dell’Untourist Movement di Amsterdam, nuova community che in città raggruppa oltre 200 attori tra imprenditori sociali, no profit, guide alternative e hotel che ha appena lanciato il sito Untourist Guide per promuovere un turismo consapevole proponendo varie attività per scoprire la città in modo autentico e divertente. Marry an Amsterdammer for a day è una delle tante, ma per la sua originalità è quella che ha riscosso più successo, tanto che per provare – anche se si paga (costa 100 euro) –bisogna mostrare di essere realmente motivati: lo spiegano chiaramente nell’annuncio e mettono anche in chiaro che no, non sono un’agenzia di dating, e che questi finti matrimoni non sono incontri galanti. Insomma: no (turisti) perditempo.

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